Cronache di una cittadina trapiantata su un selvaggio bricco del cuneese
di Manù

Non mi assumo nessuna responsabilità per il destino che potrebbe toccare alle mie quattro pollastre che, fatta eccezione per Wanda, volano come delle anitre per migrare, non al sud ma nel prato dietro casa, nonostante il recinto accogliente e spazioso che la sottoscritta si è sbattuta ad allestire per la loro incolumità.


A parte il fatto che il marciapiedi e le scale sono diventati campi minati di enormi escrementi, il razzolamento nel suddetto prato dovrebbe essere relativamente sicuro anche grazie alla presenza del cane Bix, ma conoscendo i miei polli so già che presto la libertà farà acquisire sicurezza alle pennute che decideranno di andare a esplorare nuovi lidi per finire mangiate da un predatore che stava passando nel bosco.
Perché la curiosità non uccide solo il gatto, ma anche le galline.

Foto di Manù e Andrea Ferrante
