Di che cosa ha paura Bayer?

Intervista a Gaby Weber, giornalista investigativa

di Redazione

Gaby Weber è una giornalista investigativa tedesca che dal 2002 vive a Buenos Aires. Ha svolto importanti inchieste sui rapporti tra Germania e America Latina, e dal 2016 segue la fusione tra Bayer e Monsanto, con un focus sulla valutazione del rischio e sulla trasparenza dell’accordo. In un post del 2018 dal titolo Come Monsanto ha trasferito i suoi rischi a Bayer scrive “Nel giugno 2018, Bayer AG ha acquisito Monsanto. (…) Ma era davvero un buon affare? Se sì, per chi? Non c’è quasi nessuna compagnia che sia criticata come la compagnia chimica americana. I suoi prodotti, come il glifosato antiparassitario, sono considerati responsabili a livello mondiale della morte delle api, del cancro e della contaminazione di intere regioni. (…) Una valanga di cause è pendente contro Monsanto in tutto il mondo, e oggi Bayer AG è responsabile per tutte le richieste di risarcimento. Il gestore patrimoniale Blackrock ha passato i rischi di Monsanto ai tedeschi?”.

Gaby era la persona giusta per dare risposta ai nostri interrogativi sull’attacco di Bayer a Aspirina la rivista, e le abbiamo chiesto un’intervista che ci ha amabilmente concesso.

Abbiamo fondato la rivista umoristica Aspirina nel 1987, prima su carta e dal 2013 online. Nel 2017, un grande studio legale milanese ci ha intimato, per conto di Bayer Intellectual Property GMBH, di cedere testata e nome a dominio. L’equilibrio di potere era così ineguale che abbiamo chiuso la rivista e avviato il blog Erbacce. Secondo te Gaby, è concepibile che Bayer si sia sentita minacciata dall’esistenza di una rivista satirica italiana, con tutti i grossi problemi che aziende come Bayer o Monsanto hanno nel proteggere i loro brevetti?

Per cominciare: io vi capisco benissimo. Quelli hanno soldi per pagare avvocati, spese processuali e quant’altro e voi avete dalla vostra solo i vostri nervi e il vostro essere nel giusto. Il brevetto per aspirina – tra l’altro anche per eroina, un altro brevetto Bayer – è scaduto da tempo, il marchio non è più protetto, ma aver ragione e ottener ragione davanti ai giudici, come sappiamo, è tutto un altro paio di scarpe. Qui in Argentina, per esempio, esiste l’espressione “aspirinarsi”, cioè togliersi fastidi di dosso, originariamente doveva riferirsi solo ai mali di testa che si possono mandar via con le pillole bianche. In seguito è diventato un’espressione popolare generica. Bayer ricorrerà ai tribunali anche per questo?

Per chi dovremmo rappresentare un rischio?

Ovvio che voi siete un pericolo per Bayer. La satira ha acquistato sempre maggiore importanza da quando il giornalismo (critico) è andato sempre più a rotoli. Quindi tappandovi la bocca tentano di ottenere quello che non ce la fanno ad ottenere con buone argomentazioni.

Quella di Bayer è pura paranoia o arroganza senza limiti?

Questa, secondo me, non è né paranoia né sconfinata arroganza ma semplice stupidità. I tedeschi non sono mai stati portati per l’umorismo e i manager Bayer non solo sono privi di umorismo ma sono proprio stupidi. Anche un bambino capisce che è un’idiozia comperare un’azienda come Monsanto, con la pessima fama che si porta dietro, incluse tutte le rogne processuali pendenti sulla testa. Anche un bambino direbbe: ok, mi compero solo dei pezzi, tutte le robe tossiche le lascio agli americani oppure le scarico su una società terza, ma per nulla al mondo mollo la mia roccaforte per trasferirmi in America, aprendo le porte in tal modo a ricorsi da ogni dove presso le corti USA. Solo l’AD di Bayer Werner Baumann poteva trovare geniale un’idea così e adesso che il valore delle azioni Bayer si è dimezzato e continua a scendere, Baumann continua a trovarla geniale.
Conclusione: andate avanti con il nuovo progetto e continuate a divertirvi e far divertire, alle spalle dei tanti Baumann e dei tanti imbecilli in doppiopetto.

Per approfondire: gabyweber.com
Su YouTube:
Wie Monsanto die Welt vergiftet (Come Monsanto avvelena il mondo)
Wie Monsanto seine Risiken auf Bayer abwälzte (Come Monsanto ha trasferito i suoi rischi su Bayer)

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