Quelle “Erbacce” di disegnatrici, scrittrici, giornaliste ed ecofemministe…

di Giovanna Pezzuoli

La 27esima ora/ Corriere della sera | 14 aprile 2019

Che cosa accade nella redazione diErbacce. Forme di vita resistenti ai diserbanti, il blog nato dalla rivista satirica Aspirina dopo l’attacco del colosso farmaceutico Bayer che le ha intimato di rinunciare al marchio? Un nome peraltro molto azzeccato perché, si sa, le erbacce crescono rigogliose sulle rovine e nessuno riesce mai a estirparle del tutto… Raccontano Pat Carra e Margherita Giacobino, redattrici della frizzante testata fondata a Milano nel 1987 con il sostegno della Libreria delle donne e battezzata Aspirina da Bibi Tomasi, poetessa e scrittrice, che leniva con l’arcinota pillolina analgesica e antinfiammatoria i suoi fastidiosi dolori cervicali. «Questa guerra, questa forma di estinzione a cui Bayer ci ha sottoposte ha provocato in noi ex aspirine un sussulto di libertà. Il titolo di uno dei nostri redazionali è una frase di Vandana Shiva: L’estinzione è l’unica modalità con cui il patriarcato affronta le cose vive e libere. Prima di tutto volevamo sopravvivere e abbiamo capito che le nostre doti di sopravvivenza, come spesso succede per le donne, sono molto forti e che sono al di fuori, crescono nella marginalità e nei mondi paralleli, in spazi creati e gestiti da noi».
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