Io e la natura | 88° puntata

Cronache di una cittadina trapiantata su un selvaggio bricco del cuneese

di Manù

Berto nella nuova casa

Giovedì
Mi guardo il dito del piede che mi fa malissimo, gonfio, storto e tumefatto.
Mi sa che è rotto.
Stamattina nel tentativo di dividere il gatto Berto da Ginetto ho sferrato un calcio e non ho capito cosa ho preso dal momento che nessuno si è fatto male tranne me.
Sono in preda allo sconforto. A nulla sono valsi tutti i miei tentativi.
Berto vuole essere figlio unico. Da oltre sei mesi io e i miei sei gatti facciamo una vita d’inferno, mi vedo costretta a darlo via.
Nella mezz’ora successiva all’incidente al piede, contrariata e confusa dal dolore, mi sono chiusa un dito nello stendibiancheria e ho rotto gli occhiali.
Penso che passerò il resto della giornata immobile sul divano a fare delle riflessioni sulla fisica quantistica.

Lunedì
Il mio vicino ha chiamato la sua dottoressa, che è anche la mia dottoressa, per una visita a domicilio.
La sento arrivare e mi precipito zoppicando sul balcone e le urlo – Non è che per caso vuole un gatto?-
Fatta eccezione per il parroco, dal farmacista al panettiere, a chiunque mi sia capitato di vedere o sentire da qui ai quattro paesi limitrofi ho cercato di rifilare il Berto. Ho fatto anche mettere un post da mia cugina, ma sistemare un gatto da queste parti, tanto più che voglio che vada a star bene, è come cercare di vendere delle ortiche, che qui crescono anche sui muri.
-Ne ho tre!
-……….
-…però c’è il padre di una mia amica che ne sta cercando uno. Ha una passione per i gatti rossi…
Io questa donna la adoro.
Mi dà il contatto, chiamo immediatamente, mi dilungo su quanto Berto sia bello intelligente e affettuoso (vero), il signore, un pensionato che ha sempre avuto gatti, mi racconta di aver perso nei mesi precedenti sua moglie e poco dopo il suo amico felino (rosso!).
Domenica viene a prenderselo.

Domenica
Chiusa in cucina con Berto in braccio che fa le fusa cerco di ignorare la punta di malinconia al pensiero di non vederlo più .
Oggi è un gran giorno.
Basta porte chiuse, turni per le uscite, risse sanguinolente.
Quando arriva colui che ci restituirà la libertà perduta lo osservo muoversi.
È sicuramente un profondo conoscitore e amante dei gatti e Berto che di solito non dà confidenza agli estranei si fa subito accarezzare.
Ginetto che, nascosto sul balcone, ha visto il suo carnefice chiuso nel trasportino e portato via in macchina, adesso corre e si rotola in cortile in preda all’euforia e questo mi aiuta a scacciare il magone.
È ora di chiudere le galline ma Bianca non c’è.
Quella cretina…
Faccio un giro nei posti dove predilige razzolare.
Niente.
La chiamo
-Co co coooo!
Niente.
Spero che quella macchia bianca in fondo alla scarpata non siano piume.
Sono piume.
Tutto ciò che rimane di Bianca.
E la colpevole è sicuramente una volpe.

Lunedì
Sono un po’ indecisa e preoccupata ma non posso far altro che far uscire le tre superstiti, tranquillizzata dal fatto che stanno vicine a casa e fino al crepuscolo non dovrebbero correre rischi.
Mentre tolgo le erbacce dal roseto mi stanno appiccicate in cerca di lombrichi.
A mezzogiorno e mezza entro in casa, all’una esco e Barbarina non c’è più.
No, per favore, Barbarina no, la mia preferita!
Come è possibile, in pieno giorno e dietro casa!
In preda al panico chiudo Agnese e Wanda e continuo a cercare, magari è riuscita a nascondersi da qualche parte.
Ma di lei non trovo più neanche una piuma.

Martedì
Allestisco un recinto provvisorio. Agnese e Wanda sono fortemente contrariate ma non posso fare altrimenti. La volpe tornerà finché non le avrà prese tutte.
Infatti poche ore dopo le sento starnazzare , corro su e lei è la davanti alla rete che cerca un modo per entrare e continuare l’opera.
Una grossa volpe, vecchia e spelacchiata, disposta a tutto per non perdersi delle prede così facili e succulente.

Mercoledì e giovedì
Il recinto provvisorio sembra funzionare ma io non sono per niente tranquilla e vado duecento volte al giorno a controllare.
Il piede mi fa un male cane e, ciliegina sulla torta, due giorni dopo la partenza di Berto è comparso Arturo, il gatto oscuro, un giovane gatto sicuramente randagio tutto nero, in cerca di gatte e cibo.
Probabilmente gironzolava già da queste parti ma, scoraggiato da Berto che menava tutti, aspettava il momento giusto per piazzarsi.
Facendo violenza su me stessa mi sono astenuta dal dargli da mangiare, con l’unico risultato che Arturo entra in casa per fregarsi il cibo dei miei gatti.
Devo aver pestato i piedi a qualcuno lassù molto in alto.

Venerdì
Quella deficiente di Agnese è volata fuori dal recinto e Wanda l’ha seguita
Sto preparando il pranzo quando le vedo in cortile, il tempo di liberarmi le mani e esco.
Ma Wanda non c’è già più.

Sabato
E adesso che faccio?
Agnese è rimasta sola , condizione in cui una gallina non può stare, non posso metterla nel recinto perché vola fuori , non posso tenerla segregata a vita nel pollaio e non posso lasciarla libera perché se la mangiano.
Mi viene in mente che la signora che a suo tempo prese in affidamento il cane Geppo ha un sacco di galline con un recinto spazioso e anti volpe.
La chiamo, le spiego, lei accetta di adottare Agnese, gallina più, gallina meno…

Agnese, il gallo e le galline

Mercoledì
Le mie pollastrelle hanno lasciato un gran vuoto.
Mi mancano tantissimo e mi mancheranno tantissimo le loro buonissime uova.
Non ne prenderò più fino a quando non riuscirò a creare uno spazio adeguato e sicuro.
La signora che ha adottato Agnese mi tiene aggiornata. Sembra essersi ambientata bene, tanto più che se una delle altre galline la infastidisce, il gallo la difende.
Meno male.
Almeno lei.
Maledetta la volpe. La odio!

Giovedì
L’altra notte la fototrappola ha ripresa una giovanissima e magrissima volpe che gironzolava dietro casa in cerca di cibo.
Vuoi mica non darle niente.
Povera bestia.

Le pagine di Erbacce contrassegnate da copyright sono protette e non riproducibili in nessun modo. Tutte le altre immagini e i testi di Erbacce sono rilasciati con licenza
Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0 Unported License
Licenza Creative Commons