Foreign Fighter #1

di bulander
illustrazione di Doriano Solinas

 

Milano, Italia

(squilla il campanello)
Gianna: Chi è a quest’ora?
Giovanni: Dev’essere il rider.
Gia: Chi?
Gio: Dai, quello che porta la pizza.
Gia: L’hai ordinata tu?
Gio: Certo, chi vuoi che l’abbia ordinata?
Gia: Ma per me cosa hai ordinato?
Gio: Margherita, non va bene?
Gia: Noooo, io non la voglio rossa, la voglio bianca, dopo due anni non hai ancora imparato? Non mi ascolti proprio, quando parlo.
Gio: Ah, è vero, mi sono scordato, scusa, ormai ho in testa solo quella roba lì…
Gia: Che roba?
Gio: Quella cosa della guerra, no? Parto dopodomani, non dirmi che te lo sei dimenticato…
Gia: Ah, quella roba dell’Ucraina… ma dimmi tu se mi doveva capitare un pirla che va a fare il foreign fighter. Ma con chi combatti, coi russi o con Zelensky?
Gio: Eh sì, adesso vado a combattere con degli aggressori. Do una mano a chi difende il suolo patrio, a chi combatte per liberare il proprio paese, no?
Gia: Quindi ti paga Zelensky.
Gio: Ma cosa c’entra Zelensky? Questa è un’organizzazione internazionale, ti iscrivi, paghi la quota e loro ti dicono dove andare. Siccome hanno la sede in Polonia penso che mi manderanno contro i russi. Se vogliono che vada con Putin torno a casa. Sono mica scemo, io.
Gia: Scemo no, ma… Guarda che suona, va ad aprire al rider, hai spiccioli per la mancia?
Gio: Sì, ho cinque euro.
Gia: Cooosa? Vuoi dargli cinque euro? Vado a fare la rider anch’io. Eh, certo, puoi fare il signore tu, ti paga Zelensky.
Il rider: Non c’era Margherita, portato due pizze al salmone…
Gio: Ok, metti lì, potevate dirmelo però. (rivolto a Gianna, urlando) Ti ho detto che Zelensky non c’entra un…
Il rider: Niente mancia? Due giorni non mangiare io, prego monetina, uno euro, non hai?

Bydgoszcz, Polonia nordoccidentale. Sede della Youth for Freedom

L’impiegato: Parla polacco?
Gio: Come?
L’impiegato: Parla tedesco? Deutsch?
Gio: No.
L’impiegato: Do you speak English?
Gio: Just a little.
L’impiegato (parlando in inglese): Se non ti sei portato dietro il fucile mitragliatore, noi te lo possiamo affittare, ti scaliamo l’affitto dalla diaria. All’inizio ti costa tanto, ma poi diminuisce sempre più, in modo che alla fine, se non sei morto, qualche soldo lo porti a casa, anzi ci vivi per un po’. Siamo i più economici con il noleggio dei fucili. Prova ad andare alla United Volunteers e vedrai quanto ti chiedono per un fucile mitragliatore.
Gio: Beh, se venivo col mio fucile mi bloccavano alla frontiera. Sono venuto con un visto turistico per la Polonia. È la prima volta che vengo come foreign fighter.
L’impiegato: OK, allora ti devo preparare tutti i contratti, un paio di giorni al massimo. Se vuoi puoi dormire nelle nostre facilities, se no ti cerchi un albergo, qui a Bydgoszcz non sono particolarmente accoglienti.
Gio: Ma, scusa, potresti dirmi almeno dove mi mandate a combattere?
L’impiegato: Non lo decido mica io, è il comandante dell’unità dove sarai inquadrato che decide.
Gio: Contro i russi, vero?
L’impiegato: E me lo domandi? (tra sé) Questo è un deficiente. Strano, gli italiani di solito non sono così scemi.
Gio: E le vostre facilities costano tanto?
L’impiegato: No, le prime tre notti sono gratis. Ovviamente non hai una stanza singola, sono cameroni, ma i letti sono comodi, devi stare un po’ attento perché in genere rubano tutto, ma basta saperlo.
Gio: Ah, beh grazie, allora vado in albergo. Soffro un po’ d’insonnia, devo stare tranquillo.

Bydgoszcz, Polonia nordoccidentale. Hotel Adlon

La receptionist: Buonasera, italiano! Ah, io essere stata Venezia, Firenze! Quante notti? Se mi dà un documento cortesemente…
Gio: Carta identità, va bene?
La receptionist: Certo, siamo Unione Europea.
Gio: Io foreign fighter, io combattere…
La receptionist: Ma qui c‘è scritto “direttore logistica”, foreign fighter non è illegale?
Gio: (interdetto): No, non mi sembra, me l’avrebbero detto alla Youth for Freedom.
La receptionist: Scusi, solo per evitare fastidi, è meglio essere certi.
(prende il telefono, chiama la polizia, parla in polacco)

Carcere di Bydgoszcz, Polonia nordoccidentale

Il magistrato (in inglese un po’ approssimativo): Senta, le facciamo un decreto di espulsione, proprio perché lei è italiano e noi polacchi con l’Italia… sempre amici.
Gio: Però scusi, non è giusto. Se non lottiamo per la libertà, finiamo tutti sotto qualche dittatura. Che democrazia è questa, scusi? No, lei non ne ha nessuna colpa, lo so, però dico io, che democrazia è questa? Unione Europea? Ma vai a…

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