Effetti collaterali del Covid-19

di Calendula

Consigli e riflessioni in margine all’argomento del giorno in diretta dall’ambulatorio della dottoressa Calendula.

Car🌼 amic🌼,
ecco come affrontare gli effetti collaterali del famigerato virus:

  1. Precauzioni sanitarie eccessive: se non trovate le mascherine per proteggervi bocca e naso in presenza di altri esseri umani, evitate di sostituirle con strumenti impropri! È successo a una mia paziente, che sul tram ha infilato la testa in un sacchetto di plastica. Gli altri passeggeri hanno visto la donna afflosciarsi sul sedile, ma non sono intervenuti per non superare la distanza precauzionale raccomandata di due metri uno dall’altro. Al capolinea il guidatore ha chiamato un’ambulanza, e dopo i necessari controlli epidemiologici la donna è stata soccorsa, ma era ormai troppo tardi. Un altro triste caso riguarda un paziente che, trovando chiuso il suo bar preferito per ordinanza delle autorità, si è preparato da solo un cocktail disinfettante a base di candeggina, alcol denaturato e liquido per sturare i lavandini che si è rivelato efficace contro qualunque forma di vita. Non strafate! Pensate prima di agire! Fate un bel respiro lungo (senza mascherina). Attenetevi alle ricette collaudate! Un paio di buoni vecchi martini e al virus chi ci pensa più?
  2. Fame da virus: si presenta in due forme principali, immediata e differita (ma di poco). Quella immediata riguarda chi trova il supermercato vuoto perché i vicini accaparratori sono arrivati prima a fare scorte. A trovarsi in difficoltà saranno soprattutto le persone che abitualmente tengono in frigo mezzo limone e uno yogurt (di solito scaduto). È una buona occasione per recuperare la consapevolezza che gli alimenti scaduti sono ancora buonissimi (quasi sempre). Consolatevi pensando che anche i vicini dovranno fare esercizio di consapevolezza quando le loro scorte eccessive scadranno. Il secondo tipo di fame, quella differita, riguarderà una fetta più ampia della popolazione e gli esperti prevedono che si presenterà tra poco quando vasti settori dell’economia nazionale si inabisseranno e non appena loro avranno fatto in tempo a trasferirsi in altri paesi. Non pensateci! Vivete nel presente! Godetevi gli aspetti positivi: mentre tutti stanno a casa a mangiare le scorte del supermercato, voi potete finalmente andare nei ristoranti più esclusivi senza prenotare!
  3. Depressione: è normale che dopo alcuni giorni di reclusione in casa con i bambini che strillano, la tv che fa la conta delle vittime e fuori dalla finestra strade vuote e serrande abbassate, alcun🌼di voi si sentano depress🌼e propens🌼 al suicidio. Niente paura! Per chi soccombe, molti altri nasceranno. È probabile che da questo periodo di quarantena sorga quella che verrà chiamata la Virus Generation, ovvero i concepiti durante la grande paura, quando i cinema erano chiusi e i bar deserti. La vita trionfa sempre, soprattutto quella degli organismi semplici, come i virus. Siate come loro.

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